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Data di pubblicazione: 24 febbraio 2026

DOMANDE FREQUENTI (FAQ)

Bisogna indicare al medico i farmaci che si assumono? 

Sì, è molto importante che il medico che esegue la procedura endoscopica sia al corrente della terapia assunta dal paziente. È raccomandato preparare una lista delle medicine che si assumono, con quantità e orari, in quanto alcuni farmaci richiedono particolari avvertenze (ad es. gli anticoagulanti), che possono comportare eventuali sospensioni o modifiche della terapia i giorni precedenti l’esame. Per questo motivo è bene informare il Medico Curante dell’imminente esame endoscopico in modo che possa provvedere ad eventuali modifiche/sospensioni dei farmaci.


Cosa si intende per sedazione cosciente e profonda?

La sedazione consiste nella somministrazione di farmaci per migliorare la tolleranza del paziente all’esame. Con la sedazione cosciente vengono somministrati un antidolorifico ed un tranquillante che provocano rilassamento, sonnolenza e riduzione dell’ansia, il paziente rimane però cosciente ed è in grado di rispondere agli stimoli. Con la sedazione profonda il paziente si addormenta mantenendo però la capacità di respirare autonomamente.


Sarà possibile guidare dopo l’endoscopia?

No. Se viene eseguita la sedazione non ci si può mettere alla guida di un autoveicolo.


Bisogna farsi accompagnare da qualcuno il giorno dell’esame?

Sì. È raccomandato venire accompagnati o comunque farsi portare a casa da una persona di fiducia.


Quanto tempo dura l’esame endoscopico?

La colonscopia dura solitamente dai 30 ai 45 minuti. La gastroscopia dura dai 5 ai 10 minuti. Tali tempistiche sono variabili in base alle caratteristiche del paziente ed ai riscontri in corso di esame, che possono richiedere l’esecuzione di procedure “operative”.


Cosa s’intende per endoscopia operativa?

Durante la gastroscopia o la colonscopia possono essere effettuati alcuni trattamenti terapeutici, come la rimozione di oggetti ingeriti, l’arresto di sanguinamenti da ulcere, il trattamento delle varici esofagee, l‘asportazione di polipi, la dilatazione di restringimenti. Tutte queste manovre, che si effettuano durante l’esecuzione della endoscopia, rendono l’endoscopia stessa “operativa”.


La gastroscopia è dolorosa? 

La gastroscopia non è dolorosa ma spesso può risultare fastidiosa. Il paziente può avvertire lo stimolo del vomito dovuto al passaggio della sonda oltre ad avere l’impressione di non riuscire a respirare. È importante ricordare che quest’ultima è solo una sensazione poiché le vie aeree non vengono coinvolte nella procedura. Per questi motivi proponiamo solitamente di eseguire l’esame con l’aiuto di una sedazione.


C’è una dieta da seguire per la preparazione alla colonscopia? 

Sì. Si consiglia di non mangiare frutta, verdura e tutti i cibi ricchi di fibre a partire da tre giorni prima dell’esame. Le fibre potrebbero trattenere materiale fecale, che interferirebbe con l’osservazione diretta delle pareti intestinali. Per maggiori informazioni consultare la sezione relativa alla preparazione all’esame.


Quanto è importante la preparazione per la colonscopia? 

Molto. La preparazione è parte integrante dell'esame ed è fondamentale per la riuscita dello stesso in quanto un intestino che contiene troppi residui non può essere adeguatamente valutato. Per le istruzioni fare riferimento alla documentazione fornita al momento della prenotazione.


Se non si riesce a completare la preparazione si può fare la colonscopia? 

Sì, sarà poi il medico che effettua la colonscopia che prenderà la decisione di interrompere o rimandare l’esame se il colon non risultasse abbastanza pulito.


Si potranno avvertire dei disturbi durante e dopo la colonscopia? 

Solitamente no. Il medico endoscopista introduce lo strumento con delicatezza e viene consigliata la somministrazione di una sedazione che riduce al minimo eventuali disturbi. Il paziente potrà avvertire sensazioni di fastidio (o raramente dolore) nella fase iniziale dell’esame, quando lo strumento si trova in aree del colon più difficili da esplorare (per eventuali ostruzioni) o se ci sono curve particolari per passare da un tratto all’altro del colon. Nella seconda parte dell’esame solitamente non si avvertono disturbi. Si può avvertire una sensazione di gonfiore addominale se durante l’esame è stata insufflata dell’aria, tuttavia tale sensazione tende a risolversi nell’arco della giornata con le evacuazioni, con la liberazione dal gas e riposando in posizione prona.

 

 

 

 

Categorie: Ospedale
Ultimo aggiornamento: 24/02/2026 14:39

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