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Domande frequenti sulle vaccinazioni in gravidanza

Quali vaccinazioni sono consigliate in gravidanza? 

La vaccinazione anti-differite-tetano-pertosse e la vaccinazione antinfluenzale.
Questi vaccini sono da tempo utilizzati in molti Paesi del mondo proprio per proteggere la gravidanza ed i primi mesi di vita del bambino da malattie che possono dare complicazioni molto gravi. In particolare, i vaccini anti-difterite-tetano-pertosse e l’antinfluenzale non contengono i microrganismi che causano la malattia, ma solo dei “pezzetti” di microrganismo che servono a stimolare l’immunità. 


L’INFLUENZA è veramente pericolosa in gravidanza? 

L’influenza durante la gravidanza dà in genere soltanto qualche giorno di febbre e tosse, ma può anche causare gravi complicazioni nella mamma come la polmonite, specialmente in donne con malattie preesistenti (diabete, malattie cardiovascolari e respiratorie, malattie immunitarie); raramente la malattia può provocare anche un parto prematuro o aborto. Nei lattanti, in genere, la febbre non si manifesta ma si osservano vomito e diarrea; complicanze possibili sono la polmonite e l’otite.
La vaccinazione antinfluenzale è sicura e ben tollerata. 

PERTOSSE

  • Quanto è pericolosa la pertosse per i bambini piccoli? 
    La pertosse è una malattia molto seria, in particolare nel primo anno di vita. In questa fascia di età, infatti, la malattia non si presenta con attacchi di tosse ma con crisi di apnea in cui il bambino smette di respirare. Può inoltre causare polmonite, grave insufficienza respiratoria, danni cerebrali permanenti e anche la morte.  Quasi sempre i bambini colpiti dalla pertosse sotto l’anno di vita devono essere ricoverati in ospedale. In Italia i decessi per pertosse sono rari, ma negli ultimi anni è stato registrato un aumento di casi che ha portato ad alcuni decessi. 

  • Come proteggersi? 
    La vaccinazione contro la pertosse è il metodo più efficace per evitare di contrarre la malattia.

  • Come si trasmette? 
    La pertosse è una malattia altamente contagiosa e si diffonde da persona a persona con gli starnuti, la tosse e in situazione di condivisione dello spazio di respiro, ad esempio quando il neonato sta sul petto della mamma. Gli adulti e i bambini più grandi con la pertosse spesso presentano sintomi non tipici che possono essere scambiati per comuni raffreddori con tosse.  Per questo è consigliabile verificare lo stato vaccinale delle persone che si occuperanno del  proprio bambino da vicino.
     
  • Perché è importante fare la vaccinazione durante la gravidanza? 
    Il vaccino contro la pertosse è raccomandato durante il terzo trimestre della gravidanza. In questo modo la mamma produce anticorpi che passano al bambino attraverso la placenta prima della nascita. Questi anticorpi lo proteggeranno nei primi mesi di vita, finché non avrà ricevuto le prime due dosi di vaccino e comincerà a produrre i propri anticorpi. 

  • Come si chiama il vaccino contro la pertosse? 
    Il vaccino da eseguire è quello contro di difterite-tetano-pertosse [acellulare] (dTpa) che conferisce la protezione verso tutte e tre queste malattie. Non esiste un vaccino monovalente contro la sola pertosse. 

  • Deve vaccinarsi per la pertosse anche il papà? 
    La vaccinazione dei familiari è una protezione indiretta e meno efficace. Consiste nell’assicurarsi che tutti coloro che circondano il neonato siano vaccinati contro la pertosse e abbiano effettuato un richiamo del vaccino di recente. Questo non è sufficiente a prevenire il contagio e la malattia, ma ne riduce il rischio. 

  • Se ho già fatto la vaccinazione antipertosse, è necessario che io la ripeta? 
    Sì, poiché gli anticorpi indotti dalla vaccinazione raggiungono la quantità massima dopo circa 2 settmane e iniziano successivamente a diminuire.
    Il vaccino è pertanto raccomandato per ciascuna gravidanza, in modo che ogni neonato abbia la massima protezione possibile. 

  • Il vaccino per la pertosse è sicuro per la mamma e per il bambino? 
    Sì. Il vaccino contro la pertosse è molto sicuro sia per la mamma che per il bambino. I più comuni effetti collaterali sono lievi, come rossore, gonfiore e dolore nel sito dell’iniezione e si risolvono in pochi giorni. Il vaccino non può causare pertosse perché è un vaccino acellulare e non contiene batteri vivi. I ginecologi e le ostetriche raccomandano di vaccinarsi contro la pertosse durante il terzo trimestre di gravidanza. 

  • Se ho già avuto la pertosse in passato, devo comunque fare la vaccinazione? 
    Sì, perché a differenza delle altre malattie infantili, l’immunità data dalla malattia non è perenne, ma si riduce progressivamente nel tempo. 
Categorie: Prevenzione
Ultimo aggiornamento: 15/05/2026 08:50

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