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IL 10 MARZO INFORMAZIONI ED ESAME GRATUITO DELLA PRESSIONE PER LA GIORNATA MONDIALE DEL RENE

La Nefrologia dell’ULSS 7 Pedemontana scende in piazza - è proprio il caso di dirlo - nella mattinata di giovedì 10 marzo per un’azione di informazione e prevenzione rivolta alla popolazione in occasione della Giornata Mondiale del Rene. Insieme ai volontari di ANED, l’Associazione Nazionale degli Emodializzati, per tutta la mattinata saranno a disposizione dei cittadini con due postazioni allestite nel centro storico di Bassano del Grappa e di Schio.

Qui saranno distribuiti opuscoli con informazioni e consigli sull’importanza di una dieta corretta e sugli esami che è necessario effettuare periodicamente per la prevenzione e diagnosi precoce delle principali malattie renali, inclusa la misurazione della pressione arteriosa. Proprio quest’ultimo test potrà essere effettuato gratuitamente presso le postazioni allestite per l’occasione.

A spiegare l’importanza di questo semplice esame è il dott. Paolo Luca Lentini, direttore della Nefrologia dell’ULSS 7 Pedemontana: «Quando i valori pressori sono elevati, i piccoli vasi che compongono i reni e attraverso i quali tipicamente avviene l’azione di ultrafiltrazione del sangue tendono a perdere di elasticità fino alla loro occlusione, compromettendo la funzionalità dei reni e provocando un ulteriore innalzamento della pressione arteriosa e accumulo di liquidi, avviando così un circolo vizioso. In questi casi si parla di glomerulosclerosi. Per questo motivo è importante svolgere periodicamente la misurazione della pressione e dei semplici esami del sangue e delle urine, senza i quali si rischia di scoprire il danno renale solo quando la patologia è già in fase molto avanzata. Anche in Nefrologia è quindi fondamentale la diagnosi precoce che consente di rallentare la progressione della malattia evitando al paziente di dover raggiungere la condizione di malattia renale avanzata che rende necessaria la dialisi. Voglio ricordare inoltre che vi è anche uno stretto legame tra le malattie renali e il rischio cardiovascolare: un paziente quarantenne con danno ai reni ha una probabilità 100 volte superiore di incorrere in una malattia cardiovascolare rispetto ad un paziente senza malattia renali. Per tutte queste ragioni è fondamentale una maggiore consapevolezza dei cittadini e iniziative come quelle in programma domani hanno grande importanza».