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APERTURA ULTERIORI 8 POSTI LETTO OSPEDALE DI COMUNITA´ C/O CENTRO PROSPERO ALPINO DI MAROSTICA

Come previsto dalla programmazione regionale dal 20 dicembre 2018 verranno attivati nell’Ospedale di Comunità presso il Centro Prospero Alpino di Marostica  in aggiunta ai 12 posti già attivati nel 2014 ulteriori 8 posti arrivando a 20 posti letto.

L’Ospedale di Comunità è una struttura residenziale territoriale di cure intermedie rivolte a quei pazienti con necessità clinico – assistenziali per le quali risulterebbe improprio il ricorso all’ospedalizzazione, ma che non possono essere trattati in regime ambulatoriale o domiciliare.

Le problematiche trattate prevedono un tempo limitato di degenza (indicativamente 4–6 settimane) e il percorso assistenziale è finalizzato alla riduzione delle conseguenze funzionali legate alla malattia e all’attivazione di tutte le risorse per il raggiungimento della qualità di vita migliore possibile per il paziente, al fine di rispondere ai bisogni del recupero funzionale, stabilizzazione/adattamento alla disabilità o palliazione.

Possono accedere all’Ospedale di Comunità:

  • pazienti post – acuti o cronici riacutizzati con basso margine di imprevedibilità e/o instabilità clinica;
  • pazienti con compromissione generale per patologie evolutive che necessiterebbero di periodici ricoveri ospedalieri per controlli e trattamenti non erogabili a domicilio;
  • pazienti affetti da patologie evolutive con indicazioni ad un percorso di cure palliative;
  • pazienti con perdita di alcune funzioni basilari della vita quotidiana.

È prevista una compartecipazione alle spese di degenza da parte dell’utente a partire dal 31° giorno di ricovero.

L’Ospedale di Comunità appartiene alla rete dei servizi territoriali ed è posto sotto la responsabilità del direttore del distretto;  gli aspetti organizzativo-gestionali sono curati dal Responsabile della UOS non autosufficienza.

L’accesso in Ospedale di Comunità può avvenire da domicilio (su proposta del Medico di Medicina Generale o del Servizio Infermieristico di Assistenza Domiciliare) o da reparto ospedaliero, su specifica richiesta di attivazione dell’Unità Valutativa Multidisciplinare Distrettuale (UVMD) sottoscritta dal paziente o dal familiare (persona di riferimento) ed inoltrata al UOS Non Autosufficienza.

L’UVMD:

  • valuta la completezza della documentazione con particolare attenzione alla terapia in atto e l’appropriatezza della proposta;
  • formula il programma sanitario assistenziale e definisce la durata prevista della degenza;
  • provvede all’acquisizione della SVAMA (valutazione sanitaria, cognitiva, funzionale e sociale).
  • programma eventuale accesso del Nucleo Cure Palliative.

L’autorizzazione all’ingresso viene rilasciata dal UOS Non Autosufficienza e trasmessa alla Centrale Operativa Territoriale.

La durata della degenza di norma è di 30 giorni. Eventuali proroghe vengono autorizzate dal Responsabile della UOS Non Autosufficienza secondo necessità cliniche o socio/assistenziali.

L’assistenza medica è garantita da un medico geriatra. E’ disponibile per colloqui durante la presenza in struttura o previo appuntamento telefonico.

Il Medico partecipa, assieme agli altri professionisti, alla definizione del Progetto Assistenziale Individualizzato, esegue le visite, dispone gli accertamenti e le consulenze opportuni, se necessario si interfaccia con il medico di Medicina Generale del paziente prima della dimissione e con gli altri medici e specialisti coinvolti nel piano diagnostico terapeutico.

L’attività assistenziale è coordinata da un infermiere coordinatore che opera in stretta collaborazione con il personale medico, infermieristico e gli operatori socio – sanitari.

L’Infermiere coordinatore garantisce le condizioni organizzative ed il coordinamento del personale affinché il reparto possa assolvere alle proprie funzioni, in un’ottica di qualità dei servizi offerti.

Gli infermieri sono i responsabili dell’assistenza infermieristica.

Sono organizzati in tre turni giornalieri; nel proprio turno ogni infermiere garantisce l’assistenza infermieristica in collaborazione con il personale o.s.s.

Gli operatori socio sanitari svolgono attività domestico-alberghiere ed attività finalizzate a soddisfare i bisogni di base dell’utente.

Il fisioterapista svolge gli interventi di prevenzione, cura riabilitazione nelle aree della motricità conseguenti a eventi patologici di varia natura. Inoltre propone l’adozione di protesi ed ausili, addestra all’uso e ne verifica l’efficacia.

Settimanalmente è presente anche un assistente sociale per le attività di segretariato sociale e definizione bisogni assistenziali alla dimissione. Al bisogno è attivabile la logopedista per problematiche comunicative, cognitive e di deglutizione.

“Con questa operazione afferma il Direttore dei Servizi Socio Sanitari dr Alessandro Pigatto- si completano la programmazione regionale e quella aziendale. Abbiamo preferito una gestione diretta e confidiamo di poter rispondere alle esigenze provenienti da domicilio e da ricovero, in un settore come quello che stiamo affrontando con rigore, che riguarda la fragilità transitoria e la ricerca di stabilizzare la persona e il suo dintorno famigliare. Si tratta di un insieme di problemi molto diffuso nella nostra popolazione e nel nostro territorio, ancora così ricco per fortuna di relazioni sociali, famigliari e di aiuto concreto”.